MoSoRe. Infrastrutture e servizi per la mobilità sostenibile e resiliente.

Gli obiettivi del progetto

Capofila del progetto è l’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA.

Il primo obiettivo del progetto è quello di fornire informazioni e servizi utili per la pianificazione degli interventi di messa in sicurezza e la gestione dell’emergenza in caso di eventi estremi che richiedano la necessità di gestire grandi flussi veicolari. Lo sviluppo e l’implementazione di nuovi materiali da costruzione per il recupero di infrastrutture stradali verranno raggiunti eseguendo prove di caratterizzazione dei nuovi materiali e realizzando uno studio pilota su un ponte esistente deteriorato dall’uso e dal tempo. Le nuove soluzioni di diagnostica predittiva basate sulle informazioni generate dalle infrastrutture e dai veicoli permetteranno di monitorare le condizioni dell’infrastruttura stradale in maniera efficiente e sostenibile.

Il secondo obiettivo è quello di sviluppare infrastrutture di ricarica collaborative per l’utente e per il gestore dell’energia elettrica, basate sui principi della sostenibilità, dell’efficienza energetica e dell’ottimizzazione delle risorse. Uno dei principali punti di innovazione è lo sviluppo e la sperimentazione di nuovi sistemi di ricarica prevalentemente off-grid, che agiranno anche da service provider. Tali sistemi saranno alimentati da fonti rinnovabili con l’integrazione di micro-generatori a gas, celle a combustibile e sistemi di accumulo dell’energia elettrica, ed utilizzeranno la rete elettrica come elemento integrativo, ma non essenziale al loro funzionamento. Avverrà anche la profilazione in tempo reale del veicolo e del suo stato di carica, del guidatore e del suo stile di guida e del percorso da fare per ottimizzare il luogo e il tempo di ricarica.

Il terzo obiettivo è quello di fornire adeguati vettori (droni) e piattaforme ICT per affrontare al meglio eventi che possono avere un forte impatto sul sistema di mobilità. Verrà anzitutto affrontato lo sviluppo e la sperimentazione di un drone per il trasporto di beni di prima necessità. Quando non impiegato in situazioni di emergenza, il vettore potrà essere utilizzato per trasporti ordinari e per servizi di monitoraggio di infrastrutture stradali. Il drone, oltre alla batteria primaria, disporrà di un sistema di alimentazione ausiliaria che, grazie a un sistema di harvesting che recupera energia dalle vibrazioni del motore, ne permetterà una più affidabile localizzazione e diagnostica anche in presenza di guasti o eventi a discapito della sorgente di alimentazione primaria.

Grazie ad accordi con gestori di flotta, assicuratori, enti commerciali di varia natura, la piattaforma sarà arricchita da informazioni inerenti allo stato del manto stradale. Come sistema di distribuzione delle informazioni si intende adottare uno standard di condivisione basato sul modello E015.

Si affronterà infine lo sviluppo di piattaforme ICT specifiche, quali ad esempio: monitoraggio ambientale da sensori reali, sensori virtuali, vettori e GEO-database per la gestione in tempo reale della mobilità e delle emergenze; servizi per le infrastrutture di ricarica off-grid e on-grid. Particolare attenzione sarà data agli utenti deboli, con riferimento alle esigenze di ricarica delle carrozzelle dei disabili, e all’incentivo all’uso di biciclette e modalità di spostamento attive e sostenibili.

Fasternet è stata coinvolta in diverse azioni del progetto MoSoRe. La funzione di Fasternet è stata trasversale su diverse aree e tematiche, poiché il focus è stato quello dei dati acquisiti dalle diverse fonti previste nel progetto in ottica smart city.

L’orchestratore è stato posto centralmente come collettore dei dati provenienti dalle diverse fonti, includendo dati da sensoristica sul campo e dati da cloud. I dati sono stati forniti da diverse aziende e afferenti a differenti aree tematiche: traffico, salute, inquinamento, meteo, sicurezza, manutenzione predittiva.

L’orchestratore ha inoltre permesso il collegamento con E015, l’ecosistema digitale promosso da Regione Lombardia, ponendosi come layer di disintermediazione per la raccolta, l’elaborazione e la restituzione dei dati al partner Genegis per lo sviluppo dell’interfaccia e per rendere le informazioni fruibili agli utenti.

“Il progetto è stato cofinanziato a valere sulle risorse POR FESR 2014-2020”.